Anche Dolce&Gabbana, fra i più noti stilisti italiani all’Estero hanno grane con il Fisco. Per Domenico Dolce e Stefano Gabbana (nella foto) la Suprema Corte di Cassazione – II Sezione penale - ha annullato con rinvio una sentenza di assoluzione «perché il fatto non sussiste» emessa dal Giudice per l’udienza preliminare di Milano dr. Simone Luerti (per il quale si trattava di elusione fiscale che si distingue «dall’evasione fiscale perché non si pone in diretta violazione di un precetto normativo»), contro la quale aveva depositato ricorso il Pubblico Ministero meneghino dr.ssa Laura Pedio, per il reato di dichiarazione infedele dei redditi, di cui all’art. 4 D.Lvo 10 marzo 2000 n. 74 (inerente la «nuova disciplina dei reati in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto») e di concorso di truffa per una presunta evasione fiscale su una base imponibile di circa un miliardo di euro (un miliardo, avete letto bene). I due stilisti, e già compagni nella vita privata, avrebbero creato una società ad hoc (la “GaDo”) nel Granducato del Lussemburgo per non pagare le tasse. L’inchiesta era iniziata nel 2007 dopo una verifica fiscale: alla “GaDo” sarebbero stati ceduti due marchi per 360 milioni di euro, quando il prezzo stimato di mercato era di 1,2 miliardi. Secondo la pubblica accusa «gli effettivi titolari dei marchi» sarebbero stati i Nostri, i quali avrebbero percepito le «royalities» attraverso lo schermo di altre due società pagando una (misera) aliquota d’imposta del 4% nel Granducato di cui sopra invece che pagare le (spropositate) tasse nel Belpaese, con una evasione (contestata) di 420 milioni di euro - a testa per D.&G. - e di altri circa 200 milioni per la società fra il 2004 e il 2005. Irati commenti su “Facebook” del Gabbana, che si è sentito evidentemente gabbato, il quale avrebbe “postato” commenti del tipo «Ladri!!!!!! Non sanno come portarci via i soldi. E’ proprio vero che in Italia fanno quello che vogliono a loro piacimento», polemizzando poi (e ingiuriando) anche con altri frequentatori del noto social forum. Capiamo lo sconcerto e la rabbia del gabbato Gabbana (quando si tratta del nostro peculio diventiamo [quasi] tutti delle bestie), ma gli consigliamo di aspettare che la Giustizia faccia il suo corso. Non vorremmo, inoltre, che D&G dopo essere diventati icone dello stile e della moda italiana, diventassero anche iconcina del Partito Unico degli Evasori tricolore (che conta milioni di iscritti …). |