» News Legali




L’Avv. Mauro Vaglio, 52 anni,già eletto consigliere al primo turno di votazioni con 4.2...



Come già anticipato su questi schermi, il Decreto Legge 22 dicembre 2011 n. 211sull’eme...



La custodia cautelare in carcere per i reati sessuali non può essere automaticamente obbligat...



Fu “Gola Profonda” (poi disvelatosi come Mark Felt, vicedirettore dell’F.B.I.), fo...



Adriano Sofri, riconosciuto come mandante dell’omicidio del commissario di Pubblica Sicurezza ...



La Suprema Corte di Cassazione prende posizione contro il c.d. “abuso del processo” anch...



La Corte di Cassazione spalanca le porte all’abogado (anche italiano) stabilito in Italia? La ...



I giudici rovinano il Santo Natale al pio Callisto Tanzi, già padre-padrone della “Parm...



Rilanciamo (da “Il Sole 24Ore”) una notizia importante di quelle che passano sotto silen...



Oggi si è registrato un allarme bomba, per i dipendenti di una sede romana di “Equitali...



Che c’entra il chiarissimo Prof. (e augusto senatore a vita) Mario Monti con il “Grande ...



Che cosa c’entrano Adolf Eichmann (nella foto) criminale di guerra nazista (rapito, processato...



Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano (nella foto, in una immagine di archivio) ha dato...



Anche Dolce&Gabbana, fra i più noti stilisti italiani all’Estero hanno grane con il...



Insieme al reato di “stalking” (ovvero il delitto di “atti persecutori” di c...



La Suprema Corte “ammorbidisce” i criteri di applicazione della misura cautelare per gli...



Due notizie relative al processo per l’omicidio di Sarah Scazzi (barbaramente trucidata il 26 ...



I reati in Italia sarebbero in calo: a rassicurarci in tal senso è stato di recente l’O...



«L’ufficiale giudiziario o chi ne esercita le funzioni deve trovarsi nell’aula pri...



Il lavoro in carcere è un’ottima iniziativa: purché non si tratti dei lavori for...



I “giudici-ragazzini” tornano in Procura (ed arrivano al Tribunale monocratico)? «...



Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha fatto nuovamente uso del potere di grazia che...



La guerra (stellare) di Segrate non finisce mai. La “Cir” (per esattezza trattasi delle ...



Come sanno i bene informati, con la L. 14 settembre 2011 n. 148 è stato convertito con modifi...



Il Mondo intero è inorridito nell'apprendere che la fontana del Moro, realizzata nel 1654 da ...



E’ iniziata in prima pagina con titoli a sei colonne e finisce (per il momento) con un breve t...



Lo sgradito (per molti cittadini/contribuenti) Decreto Legge 13 agosto 2011 n. 138 («Ulteriori...



Negli ultimi 4 anni – ovvero dalla promulgazione della Legge 3 agosto 2007 n. 124 che ha rifor...



I vicini di casa possono essere alquanto noiosi e molesti (ne sa qualcosa il personaggio – il ...



... abbiamo già parlato [si veda articolo del 30 aprile scorso in questa rubrica, NdR ] della...



La Consulta assesta un'altra picconata al c.d. “pacchetto sicurezza”, ovvero le “m...



Lo scorso 30 marzo è stato definitivamente approvato al Senato il disegno di legge n. 2568/20...

» Rubrica

Crimini e misfatti
Crimini e misfatti Crimini e misfatti Crimini e misfatti Crimini e misfatti Crimini e misfatti Crimini e misfatti Crimini e misfatti Crimini e misfatti Crimini e misfatti Crimini e misfatti Crimini e misfatti Crimini e misfatti Crimini e misfatti Crimini e misfatti Crimini e misfatti Crimini e misfatti

» Links

» Per la Cassazione niente carcere obbligatorio per Tony Montana

Per la Cassazione niente carcere obbligatorio per Tony Montana
del 21-11-2011
di Rodolfo Capozzi




stampa
 

consiglia lettura

La Suprema Corte “ammorbidisce” i criteri di applicazione della misura cautelare per gli indagati/imputati per l’art. 74 del D.P.R. 9 ottobre 1990 n, 309? Ovvero per i trafficanti di droga alla Tony Montana, il leggendario “Scarface”, interpretato da Al Pacino nel film omonimo del 1983 diretto da Brian De Palma (nella foto). Il Giudice di legittimità avrebbe, infatti, iniziato ad applicare la sentenza del 19 luglio 2011 n. 231 della Corte di Costituzionale, con cui si dichiarava l’illegittimità costituzionale dell’art. 275, comma III, secondo periodo c.p.p. come modificato dall’art. 2 del D. L. 23 febbraio 2009 n. 11, convertito con modificazioni dalla Legge 23 aprile 2009 n. 38. L’arresto giurisprudenziale, or ora citato, del Giudice delle leggi dichiarava incostituzionale la norma citata «nella parte in cui – nel prevedere che, quando sussistono gravi indizi di colpevolezza in ordine al delitto di cui all’art. 74 [di cui sopra, N.d.R.] … è applicata la custodia cautelare in carcere, salvo che siano acquisiti elementi specifici in relazione al caso concreto dai quali risulti che non sussistono esigenze cautelari – non fa salva, altresì, l’ipotesi in cui siano acquisiti elementi specifici, in relazione al caso concreto, dai quali risulti che le esigenze cautelari possano essere soddisfatte con altre misure». Bene, in una recentissima sentenza, depositata l’11 novembre scorso – come riporta “Il Sole24 Ore” –, la VI Sezione penale della Corte di Cassazione chiarirebbe (finalmente) che tocca al Giudice valutare caso per caso l’opportunità della applicazione della misura cautelare in carcere, che non può considerarsi automatica e imprescindibile. Nell’articolo (invero non molo chiaro) del solitamente puntuale giornale di Confindustria si legge che «toccherà all’autorità giudiziaria definire la misura cautelare più opportuna, tenendo conto del fattore tempo … che potrebbe comunque condurre a dover rimodulare la sentenza in relazione all’effettiva e concreta pericolosità dell’imputato». Attendiamo, ora, di leggere per esteso la sentenza citata (della VI Sezione penale al “Palazzaccio”). C’è da dire che il Giudice delle leggi aveva stabilito come il Legislatore, in questa delicata materia (afferente ai «limiti di legittimità delle misure cautelari), dovesse predisporre «una gamma di misure alternative, connotate da differenti gradi di incidenza sulla libertà personale» secondo «il modello della “pluralità graduata”» ed altresì prefigurare «criteri per scelte “individualizzanti” del trattamento cautelare, coerenti ed adeguate alle esigenze configurabili nei singoli casi concreti». La stessa Corte Costituzionale aveva concluso nello stesso senso (ovvero escludendo l’automatica applicazione della misura cautelare in carcere) anche per i delitti a sfondo sessuale (sentenza n. 265 del 2010) che per l’omicidio volontario (sentenza n. 164 del 2011), dato che «la presunzione assoluta [di adeguatezza della sola custodia carceraria] sancita dalla norma censurata va … trasformata … in presunzione solo relativa». Ben detto: in materia penale – ed in particolar modo in tema di misure cautelari restrittive della libertà personale - meno presunzioni assolute ci sono, meglio è.


 
Nome*:

Cognome*:

Email mittente*:

Email destinazione*:

Messaggio: