La guerra (stellare) di Segrate non finisce mai. La “Cir” (per esattezza trattasi delle «Compagnie Industriali Riunite S.p.A.») dell’Ing. Carlo De Benedetti (già avversario editoriale [e non solo] del Presidente del Consiglio On.le Silvio Berlusconi) ha ottenuto 564,2 milioni di euro dal gruppo “Fininvest” (ovvero la “Finanziaria di Investimento S.p.A.” e holding dell’impero societario della famiglia Berlusconi) come risarcimento, dopo che la Corte di Appello civile di Milano con sentenza depositata il 9 luglio 2011 ha confermato la sentenza emessa il 3 ottobre del 2009 dal Tribunale civile di Milano che riconosceva un super-risarcimento all’acerrimo nemico del Presidente Berlusconi per «perdita di chance da giudizio imparziale», accordando al gruppo del Biscione uno “sconto” di oltre 210 milioni di euro (la prima condanna ammontava a 749,955 milioni di €). La “Fininvest” sgancia a malincuore il gruzzolone, ma deposita (giustamente) ricorso davanti alla Corte di Cassazione Detto ricorso è pendente, ma i vertici della “Fininvest” – in testa la bella e testarda Marina Berlusconi – hanno presentato un esposto al Ministro della Giustizie e al Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione, dr. Vitaliano Esposito, contro i giudici della Corte di Appello di Milano, rei di aver motivato lo sgradito arresto giurisprudenziale sulla base di «sconcertanti omissioni». L’esposto, spiegano dalla “Fininvest” evidenzierebbe «come, nella sentenza di appello, una pronuncia della Cassazione determinante ai fini del verdetto venga riportata con il “taglio” di un passaggio decisivo e la mancata citazione di altri passaggi, altrettanto decisivi». Insomma, la Fininvest continua le sue “Guerre Stellari” contro l’Ingegnere De Benedetti, novello “Lord Fenner” (il supercattivo della leggendaria saga ideata da George Lucas, “Darth Vader” in originale, nella foto) contro, questa volta, il “Precedente Fantasma”. Secondo quelli del pianeta del Biscione, nella sentenza contestata si fa dire ai nostri amati giudici in ermellino «l’esatto contrario di quanto invece la Cassazione stessa chiaramente afferma nella sua sentenza. E solo in questo modo viene superato un limite giuridico altrimenti insuperabile» insomma «si crea letteralmente un precedente che non esiste, perché quello che esiste è un precedente di segno contrario che avrebbe comportato una decisione opposta, favorevole a Fininvest». Di tutt’altro avviso i legali della “Cir”, secondo cui si assiste ad un «tentativo pretestuoso e infondato di recuperare una situazione processuale fortemente compromessa». “Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma” è il lunghissimo titolo (in originale «Star Wars Episode I: The Phantom Menace», 1999, U.S.A.) del quarto film, in ordine di produzione, della citata saga di “Guerre Stellari”. E la storia continua, ma a Segrate in provincia di Milano: riuscirà il Biscione a prevalere contro il “Precedente Fantasma”? Rimanete su questi schermi e lo saprete! |